Museo storico città di Lecce

Bosco di Lecce

La mostra “Bosco di Lecce” al MUST, promossa dal Comune di Lecce e sostenuta da varie istituzioni locali, presenta opere di Yuval Avital realizzate in collaborazione con la comunità locale. Attraverso tele, sculture e installazioni, l’esposizione trasforma Lecce in un bosco immaginario, esplorando il legame tra uomo e natura.

Indice della pagina

La mostra

BOSCO DI LECCE mostra di Yuval Avital

 

a cura di Lorenzo Madaro

Promossa dal Comune di Lecce – Assessorato alla Cultura, MUST – Museo Storico della città di Lecce, sostenuto e finanziato da Regione Puglia, Teatro Pubblico Pugliese, Polo Biblio-Museale di Lecce, la mostra è l’atto conclusivo di un progetto di arte relazionale complesso e articolato.

Con il progetto Bosco di Lecce, curato da Lorenzo Madaro e il coordinamento di Federica Tornese, Yuval Avital si è messo in dialogo con Lecce in un processo di creazione collettiva, di performance, riti d’arte, composizioni materiche e opere concepite insieme alla cittadinanza e agli artigiani, trasformando idealmente gli abitanti del capoluogo pugliese in alberi e la città in un bosco umano, per cercare di ridurre il crescente divario tra uomo e natura.

Il coinvolgimento di istituzioni, maestranze locali, comunità e individui in dialogo con l’artista, ha creato una monografia unanime in cui ogni partecipante è co-creatore e attivatore di messaggi veicolati attraverso un’esperienza immersiva e multimediale che rispecchia l’intera città allestita nelle sale del MUST.

Nelle sale del MUST numerose grandi tele, realizzate dall’artista durante la residenza di più di un mese nell’ex chiesa di San Giovanni di Dio, messa a disposizione dal Comune di Lecce come atelier aperto anche alla comunità, in cui Avital è riuscito a coniugare gli afflati istintuali del proprio lavoro con una ricerca intima ed espressiva sul tema della natura, in particolare del bosco – immaginario e umano. Corpi antropomorfi, brandelli di paesaggi reali o inventati, e poi segni e tracce che si rivelano nel loro afflato primordiale, costituiscono un arcipelago di segni che si inseguono e si sovrappongono sulle grandi superfici dipinte.

In mostra, altresì, trenta sculture realizzare dall’artista sempre durante la sua residenza in città, alcune delle quali in dialogo con gli artigiani locali – cartapestai, ceramisti, fabbri, mosaicisti, ricamatori – costituendo nuove fisiognomiche e nuovi abitanti di questo ideale bosco.

Quando

La mostra è stata visitabile dal 19 Novembre 2023 al 11 Febbraio 2024

Galleria

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Accessibilità e sicurezza

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Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio 2025