Museo storico città di Lecce

Giancarlo Moscara

La mostra celebra Giancarlo Moscara, artista pugliese poliedrico, esplorando la sua vasta produzione artistica dagli anni ’60 al 2019. La mostra evidenzia le sue incursioni nella pittura, grafica, e comunicazione d’impresa, riflettendo il suo ruolo di innovatore e osservatore dei cambiamenti culturali e sociali.

Indice della pagina

La mostra

GIANCARLO MOSCARA. Opere 1955-2019

 a cura di  Casa Museo Moscara/Archivio d’artista Giancarlo Moscara

Un’immersione nel variegato universo di Giancarlo Moscara, artista e intellettuale che ha portato avanti per decenni la sua indagine pittorica legata all’osservazione e alla partecipazione agli eventi culturali e sociali che hanno accompagnato la storia del paese. L’articolata retrospettiva del MUST, proponendo la sua smisurata produzione artistica, rende omaggio alla figura di Moscara nei vari esiti della sua ricerca che ha saputo declinare anche nei diversi ambiti della sua attività professionale e intellettuale che lo hanno reso noto: la comunicazione d’impresa, il disegno politico italiano e l’attività editoriale dove la sua attitudine di comunicatore deve un grande tributo alla sua arte.

La mostra è realizzata dalla Regione Puglia – Assessorato alla Cultura, attraverso Teatro Pubblico Pugliese e Polo bibliomuseale di Lecce e al Comune di Lecce – Assessorato alla Cultura con il supporto della Casa Museo Moscara.

Pugliese, classe 1940, scomparso nel 2019, Giancarlo Moscara è un artista visionario, osservatore e interprete dei grandi temi dell’arte e della cultura contemporanea, che si è espresso in linguaggi diversi, dalla pittura alla grafica, dall’illustrazione alla poesia, giocando spesso con la tecnologia e manifestando una straordinaria attitudine di sperimentatore nella scelta di materiali sempre diversi a cui affidare colori e armonie. La sua è stata la vita movimentata di un creativo di successo, tra Bari, Roma e Milano, gli intellettuali dell’Ecole Barisienne, i manager delle grandi imprese e le committenze negli ambiti più diversi. Come quello della comunicazione industriale che lo ha visto, tra gli anni ’70 e ’90, rivoluzionario innovatore dell’immagine di Iri, Eni, Agip, Vorwerk, Olivetti o dell’illustrazione politica – accanto ad Altan, Tullio Pericoli e Alfredo Chiappori tra i massimi rappresentanti in Italia di questa ‘scuola’ – con i disegni/editoriali per il periodico culturale Rinascita e i “Giornali murali” dell’ARCI. Il suo nome è legato anche alla casa editrice De Donato per la quale ha Inventato il volto della collana Dissensi e disegnato centinaia di copertine. Tutto ciò gli ha reso fama a livello nazionale lasciando ai margini della notorietà la sua ricerca artistica – praticata sin dagli inizi degli anni ’60 senza soluzione di continuità, che costituisce il vero e solido fondamento di tutta la sua attività professionale e che il MUST di Lecce propone in un percorso cronologico che parte dagli anni ’60 (la formazione dell’artista) sino agli ultimi lavori, realizzati nel 2019.

Quando

La mostra è stata visitabile dal 16 Ottobre 2021 al 13 Marzo 2022

Galleria

Contatti

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Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio 2025