MUST – Museo Storico della città di Lecce – ore 18
Ex Convento di Santa Chiara – Via degli Ammirati, 11
A partire da venerdì 12 dicembre il MUST – Museo Storico della città di Lecce si
arricchisce di un nuovo progetto culturale con Lecce Contemporanea Mediterranea.
Il prestigioso spazio museale leccese istituito nel 2015 dal Comune di Lecce, inaugura un
ciclo di iniziative interamente dedicate alla diffusione e valorizzazione delle arti del nostro
tempo.
Un percorso culturale a cura di Marco Petroni e Maria Savarese che al fianco
dell’amministrazione cittadina, intende dare forma, attraverso arti visive e performative,
architettura, design, moda, fotografia, cinema
e teatro di ricerca, ad un ecosistema del contemporaneo, in cui i differenti linguaggi artistici
interagiscono e si influenzano reciprocamente creando conoscenza, empatia e
trasformandosi nel tempo.
L’iniziativa, nata su proposta del Comune, parte dalla consapevolezza e dalla necessità di
lavorare su un’offerta culturale completa e strutturata che abbia come obiettivo il
superamento della creazione di eventi occasionali e effimeri a favore di una visione
progettuale rivolta allo sviluppo di un sapere collettivo e di un’intelligenza diffusa.
Lecce Contemporanea Mediterranea si pone quindi come un ecosistema in cui artisti,
fotografi, architetti, designer, galleristi, studiosi, collezionisti, attori, registi, partecipano,
attraverso le loro specificità e nelle proposte elaborate dai curatori, a porre l’accento sulle
peculiarità geografiche, storiche, culturali della città di Lecce, come città contemporanea
del Mediterraneo.
Il progetto quindi, partendo appunto dal territorio, attraverso l’istituzione di partnership non
solo con istituzioni culturali locali ma anche nazionali e internazionali, vedrà istituzioni e
fruitori strettamente legati tra loro attraverso proposte espositive, talk, performance in
continua evoluzione, adattandosi così a nuove sfide e opportunità.
Nel solco di questo proposito Lecce Contemporanea Mediterranea inaugura il primo
capitolo di questa narrazione con il progetto espositivo Paesaggi Mediterranei, a cura di
Marco Petroni e Maria Savarese.
Una triplice personale con tre protagonisti della scena artistica contemporanea Mathelda
Balatresi, Stefano De Luigi e Fathi Hassan, impaginata come un racconto polifonico, a più
voci da cui emerge un’idea di paesaggio non come un dato naturale, ma il risultato storico
delle interazioni tra comunità umane, ambienti, tecniche. Il paesaggio è una
sedimentazione culturale che gli artisti selezionati restituiscono attraverso una sensibilità
mediterranea fatta di mescolanze di linguaggi, narrazioni, visioni e immaginari. La
femminilità pittorica di Mathelda Balatresi incontra le esplorazioni visive e profondamente
mediterranee di Fathi Hassan. Lo sguardo in bianco e nero di Stefano De Luigi rivela
l’identità mobile del Bel Paese. Sensibilità, attitudini artistiche differenti restituiscono un
poetico affresco della ricchezza culturale del Mediterraneo. Una lettura del paesaggio in
cui l’arte, nelle sue diverse forme e nei suoi diversi tempi, restituisce una visione che
genera interrogativi e possibili riscritture.